Molti pensieri, brevi e, forse, precisi.
Mi é calata un pò la cappa di tristezza e sfiducia, perché per quanto ce la metta tutta non riesco a superare determinati miei limiti.
Se poi ci mettiamo vicino una buona dose di circostanze non esattamente propizie, il risultato é chiaramente catastrofico.
Le serate improbabili sono la mia specialità, in effetti, fermandosi all'apparenza, non ci si crederebbe, forse, non so, credo!
In realtà non si sa bene come riesca ad infilare tutta una serie di gaffes, per molti esilaranti, per qualcuno fastidiose.
Succedono anche tante belle cose, specialmente alle persone che mi sono vicine, mi sento quasi un talismano dell'altrui felicità!
Come potrei definire questa condizione?
Continuo a fuggire allegramente da apparenti buone occasioni, altre apparenti buone occasioni invece fuggono da me, non so se si tratta del mio sempre crescente senso critico o di un'eccessiva e quasi fastidiosa consapevolezza di sé.
Provo a scrivere nel tentativo di riordinare pensieri, ma é palese, non ci riesco!
Si percepisce chiaramente anche da questo stile/collage/di merda.